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I COMUNI E LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO


data: 07 novembre 2013

Anche a Maiori cittadina della Costa Amalfitana è partita la strategia rifiuti zero. Se ne è parlato martedì 5 novembre in una assemblea con la giunta comunale al completo, i ragazzi di una scuola media e il prof. Paul Connett ideatore ed ispiratore di questa importante strategia per risolvere il problema dei rifiuti che l’umanità produce irresponsabilmente in abbondanza. 

L’assessore all’ambiente Fiorillo spiega perché Maiori ha deciso di intraprendere la strada dei rifiuti zero chiamando il professore Connett. I rifiuti non esistono in natura, ma sono un’invenzione umana – afferma l’assessore – pertanto è un dovere, specialmente in un territorio patrimonio dell’umanità come la Costa Amalfitana, preservarlo dall’inquinamento prodotto dai rifiuti. 

In Campania vi sono 27 comuni virtuosi, nel Cilento, con il suo parco nazionale anch’esso Patrimonio dell’Umanità, solo il comune di Giffoni Sei Casali con la suo 81% di raccolta differenziata ha intrapreso la strada verso i rifiuti zero. Un po’ poco in verità! Eppure è solo un problema di volontà politica e di capire che i costi di smaltimento e dell’inquinamento prodotto dai rifiuti sono molto più alti per la comunità del costo sopportato da una virtuosa gestione dei suddetti. 

Non parliamo poi dei benefici quali una economia migliore, posti di lavoro, sostenibilità, salute dei cittadini e dell’ambiente e infine la speranza per un futuro migliore per le generazioni che verranno. 

Dal Gennaio del 2010, quando è iniziata la strategia, al 2012 la raccolta differenziata è passata da il 20% al 65%, mentre la riduzione dei rifiuti prodotti è diminuita notevolmente passando da 4,196 tonnellate a 3, 240 tonnellate. 
Questo è stato possibile creando le case dell’acqua, la raccolta dell’olio usato, recipienti differenziati per le strade e sulle spiagge, porta cicche nei punti strategici, compostaggio domestico, abolizione nelle scuole e negli esercizi di ristorazione della plastica, informazione di una raccolta differenziata corretta, vendita di pannolini lavabili. A proposito di questo ultimo punto, sapete quanti pannolini si consumano dalla nascita al vasetto per ogni bambino? 11 tonnellate tonde tonde. 
Maiori adesso si propone, per arrivare a ridurre a zero la discarica, di iniziare lo stadio strategico del riutilizzo, la riparazione e il riuso di alcuni rifiuti. E’ molto importante anche convincere le industrie a sostenere la strategia collaborando ad esempio a non produrre materiali o oggetti non riciclabili. 

A Maiori infine è partito in alcune classi un progetto di riutilizzo dei rifiuti, producendo oggetti utili per la casa, o per l’uso quotidiano. Paul Connett ha premiato alla fine della conferenza i rappresentanti della classe i cui lavori erano stati esposti in sala. 

Ci chiediamo: sarà possibile tutto questo anche nei comuni del Cilento? 


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